Synaptics, il nuovo lettore di impronte digitali

Un sensore biometrico per la lettura delle impronte integrato sotto la superficie del touch pad

 

La presenza di un lettore per le impronte digitali fino a qualche tempo fa sembrava un optional, un lusso di esclusivo appannaggio dei possessori di portatili di fascia medio alta; in futuro non sarà più così. Tra le innovazioni tecnologiche più apprezzate al Computex di Taipei, giunto al termine la settimana scorsa, va segnalato un nuovo prototipo che potrebbe anticipare i nuovi diktat in materia.

Synaptics, fornitore ufficiale di sensori per la Samsung e azienda top nella creazione di dispositivi touch, ha elaborato quella che sembra essere l’evoluzione del classico SecurePad. Il nuovo lettore infatti, verrà inserito direttamente sotto il substrato di vetro del touch pad, che potrà essere utilizzato normalmente una volta riconosciuta l’impronta.

I laptop di nuova generazione saranno quindi dotati di un sensore specifico che non avrà più uno spazio apposito sulla tastiera ma sarà invisibile e perfettamente integrato all’interno del pad.

Come ha dichiarato il Vice President del Marketing alla Synaptics, Godfrey Cheng, le vendite di trickpad da parte dell’azienda hanno registrato incrementi record negli ultimi anni, tanto da ipotizzare che “entro i prossimi tre anni non verranno più venduti notebook senza lettore“. Questa espansione del mercato potrebbe riguardare in futuro anche altri tipi di dispositivi: smartphone, tablet e tutti gli OEM in generale.

La tecnologia Synaptics permetterà anche di bloccare gli eventuali tentativi di furto o frode. Una volta attivato infatti, il nuovo algoritmo può riconoscere la differenza tra un’impronta reale e una ricostruita, garantendo il massimo della sicurezza al possessore del laptop.

Non esistono altre informazioni o immagini ufficiali sul prototipo ma i produttori garantiscono che sarà compatibile con Windows Hello, il nuovo sistema di accesso a dispositivi, dati e servizi basato sull’autenticazione biometrica, che funziona solo attraverso l’identificazione del volto, dell’iride o dell’impronta digitale dell’utente.

Anche se non è stata ancora stabilita una data per il lancio dei componenti, la ditta sembra comunque fiduciosa rigurado i tempi di realizzazione e di una conseguente produzione in serie. A breve scopriremo il nuovo sensore e le sue applicazioni in campo mobile.

 

Autore: Ilaria La Bua

Blogger curiosa e sempre in cerca di nuove sfide. Sono laureata in Lingue e Letterature Straniere ma ho una vera e propria passione per la tecnologia, la fantascienza e il mondo dell'informazione. L'imprenditoria digitale mi ha fatto scoprire straordinarie forme nuove di comunicazione, permettendomi di mettere alla prova il mio amore per la scrittura.

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