Google: AI che fa diagnosi guardandoti negli occhi

Un nuovo software capace di monitorare la salute del cuore attraverso la scansione della retina

 

Se per tutti noi gli occhi sono lo specchio dell’anima, per l’algoritmo di Google sono invece un importante strumento per prevenire malfunzionamenti cardiaci e il rischio di infarto, secondo uno studio pubblicato da Nature Biomedical Engineering.

google logoVerily Life Science LLC, una delle tante società che fanno capo a Big G, sta sviluppando un nuovo software basato su un’intelligenza artificiale, capace di scansionare la retina di un utente ed effettuare una diagnosi precisa dello stato del cuore.

I disturbi cardiovascolari sono una delle più diffuse cause di morte in tutto il mondo, a qualsiasi latitudine e longitudine; alimentazione sbagliata, vita sedentaria, malformazioni congenite e stress rappresentano un carico eccessivo per l’organo, che rischia di subire danni permanenti e di collassare.

Per questo motivo la ricerca medica è sempre in cerca di nuove risorse e soluzioni innovative, soprattutto nel campo della prevenzione, che permette di intervenire in modo efficace prima che sia troppo tardi.

 

Come funziona?

L’intero sistema si basa sul funzionamento dell’interfaccia, collegata ad una minuscola macchina fotografica dotata di microscopio, che analizza la retina del paziente e acquisisce tutti i dati relativi alla salute.

Età anagrafica, pressione sanguigna, patologie pregresse, dipendenza da fumo e alcol, fattori genetici legati a sesso ed etnia; ogni dato viene registrato attraverso lo screening e va a comporre un quadro clinico più completo.

La parte dell’occhio che viene scansionata in modo così approfondito è il fundus retinico, la più interna e nascosta, che si rivela come fonte ideale di tutte le informazioni necessarie per monitorare i parametri vitali di una persona.

google intelligenza artificiale

In futuro quindi fare la diagnosi a un paziente potrebbe diventare sempre più facile e meno invasivo, anche perché gli esami di routine verrebbero effettuati più spesso e questo tipo di analisi permetterebbe di risparmiare tempo e denaro.

Il risultato finale? Uno strumento tecnologico avanzatissimo, che porebbe salvare la vita a milioni di persone e garantirebbe un miglioramento della qualità anche a chi non sospetta neanche di essere a rischio.

Autore: Ilaria La Bua

Blogger curiosa e sempre in cerca di nuove sfide. Sono laureata in Lingue e Letterature Straniere ma ho una vera e propria passione per la tecnologia, la fantascienza e il mondo dell'informazione. L'imprenditoria digitale mi ha fatto scoprire straordinarie forme nuove di comunicazione, permettendomi di mettere alla prova il mio amore per la scrittura.

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