massa mancante dell'universo

Trovata da uno scienziato italiano nei filamenti di gas; di nuovo visibile dopo 10 milioni di anni

 

Dopo una misteriosa “sparizione” di ben 10 milioni di anni, gli scienziati hanno finalmente trovato la massa mancante, come viene definita la materia visibile prevista dai calcoli, nascosta nella fitta trama di filamenti di gas che attraversano il cosmo fino a tessere una sottile ragnatela.

La sensazionale scoperta, pubblicata sulle pagine di Nature, è dovuta allo scienziato italiano Fabrizio Nicastro, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), e si basa su uno studio effettuato su dati registrati dal telescopio Xmm-Newton dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa).

La ricerca è frutto di una stretta collaborazione con altre istituzioni europee, statunitensi e italiane, tra le quali vanno segnalate l’università di Trieste e la sezione triestina dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), l’università di Roma Tre e l’Osservatorio di Bologna.

fabrizio Nicastro

La natura della massa mancante non era più un mistero già dal 2005, anno in cui lo scienziato lavorava ancora presso il Centro di Astrofisica Harvard-Smithsonian di Cambridge, negli Stati Uniti, e ne aveva localizzato la presenza nei filamenti cosmici.

I veri risultati di quella ricerca sono però giunti a conclusione solamente adesso, grazie alle osservazioni del telescopio europeo a raggi X, Xmm-Newton, che indicano che l’essenza stessa della materia è composta soprattutto da idrogeno ionizzato, molto difficili da individuare.

Per tutta la durata del periodo di osservazione (dal 2015 al 2017) il telescopio spaziale ha inquadrato stessa porzione del cielo su cui si basava il primo studio, quella del cosiddetto quasar 1ES 1553+113. Grazie all’approfondita analisi di tutti i dati raccolti nel corso degli anni, è stato possibile trovare una serie di deboli righe di assorbimento dovute alla presenza dei barioni.

Come ha affermato lo stesso Nicastro: “Le nostre osservazioni, giunte dopo 18 anni di incessanti tentativi da parte di diversi gruppi di ricerca nel mondo, hanno finalmente individuato la materia ordinaria mancante dell’Universo”. E ha aggiunto: “La materia che abbiamo trovato è esattamente nella posizione e nella quantità predette dalla teoria, quindi possiamo dire di aver risolto uno dei più grandi misteri dell’astrofisica moderna: quella dei barioni mancanti”.

 


 

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