Bose AR audio

Occhiali hi-tech dotati di speciali sensori, per sentire la musica attraverso le stanghette

 

Vuoi ascoltare la musica? Allora metti gli occhiali! Quella che potrebbe sembrare una battuta nonsense è in realtà lo straordinario concept alla base di un nuovo progetto lanciato da Bose al South By Southwest, festival musicale e cinematografico attualmente in corso in Texas.

bose logoSi tratta di un prototipo di occhiali hi-tech che, una volta indossati, permettono di ascoltare la musica attraverso le stanghette, per mezzo di un sistema audio composto di speciali sensori integrati nella struttura, stampata totalmente in 3D.

Molto leggeri e confortevoli, potrebbero essere scambiati per comunssimi occhiali da sole solo che a bordo integrano una tecnologia che applica la realtà aumentata al comparto sonoro anziché a quello video, sfruttandola in mille modi diversi.

I piccoli ma potenti speaker laterali infatti permettono all’utente di ascoltare i propri brani preferiti, senza ricorrere a cuffie o auricolari e senza disturbare chi gli sta vicino, selezionando i brani e inviando comandi tramite un lieve movimento della testa o i pulsanti collocati sulle astine.

bose AR

Lo stesso sistema può essere sfruttato per altri contenuti audio: trasmissioni podcast, audiolibri, traduzioni in tempo reale oppure per attività quotidiane come l’invio o la ricezione di una chiamata, dato che è perfettamente compatibile con altri dispositivi.

Inoltre la presenza dei sensori di movimento consente agli occhiali di registrare le posizioni tramite il GPS di uno smartphone, in modo da fornire dati utili a chi li indossa, anche in assenza di una telecamera. In questo modo sarà possibile ricevere informazioni su un monumento, un’opera d’arte o un luogo di interesse storico semplicemente trovandosi nelle vicinanze.

I Bose AR in futuro potranno essere impiegati in altri progetti e impiegata anche su caschi e cuffie. Le possibilità sono tali da spingere la ditta a lanciare una piattaforma per la realtà aumentata uditiva, su cui potranno lavorare anche terze parti per lo sviluppo di nuovi prototipi.

Al momento si tratta solo di un modello base ma presto verrà avviata una produzione su larga scala, per poterli lanciare sul mercato già a partire dall’estate 2018.

Fonti video: Engadget

 


 

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